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2012-05-15

UN PROGETTO DEL COLLETTIVO CERCLE



Nato come compagnia teatrale alla fine dello scorso millennio, il collettivo CERCLE è cresciuto in molteplici direzioni allontanandosi gradualmente dagli spazi artistici convenzionali e realizzando installazioni-performance ed eventi legati ai due concetti di site-specificity e multidisciplinarietà.


Ispirato alla tragedia omonima, Woyzeck è un evento artistico sempre diverso a ogni apparizione, aperto a tutte le forme espressive del contemporaneo e alla loro sperimentazione negli spazi di interesse storico e culturale del luogo in cui viene ospitato, attraverso interventi specificatamente realizzati nel territorio (site-specific) di artisti, individui e associazioni che 
porta con sé o che incontra direttamente sul posto.


Woyzeck pone gli artisti, il pubblico e il territorio sullo stesso piano e sulla medesima scena, generando una esperienza di condivisione che annulla il senso di estraneità degli uni rispetto agli altri e riconfigurando la fruizione dello spazio sociale e della pratica artistica in una dimensione collettiva e partecipata.

La partecipazione attiva del territorio ospitante manipola i codici espressivi dall’interno, generando i presupposti per la costruzione di un linguaggio comune tra artista e fruitore, alternativo a quello delle élite culturali e dell'industria dello spettacolo.


Woyzeck è un dramma rimasto incompiuto e privo di una successione nelle scene che lo compongono per via della morte prematura dell’autore, lo scienziato e rivoluzionario Georg Bϋchner (1813-1837). 

Le peculiarità del testo, l’eccezionalità della scelta, unica fin qui, di un umile barbiere al posto di un nobile o di un eroe come protagonista, segnato da un linguaggio “drasticamente insufficiente alla profondità del proprio tormento” (George Steiner, La morte della tragedia, 1961), dalla conseguente incapacità di giungere a una autodefinizione logica e susseguente naufragio in un mondo dominato dal caos, fanno di Woyzeck un testo strutturalmente aperto al teatro contemporaneo, votato alla multidisciplinarietà, in continua ridefinizione, in cerca di codici espressivi e di luoghi, lontani da quelli istituzionali che non ne tengono in conto l’evoluzione storica e che rischiano di soffocarlo nella rigidità delle proprie strutture, per continuare a esprimere la necessità della sua sopravvivenza.



Communiqué de presse (français)